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SILVIA INSELVINI

About

Brescia, 1987. Vive e lavora a Brescia.

 

Da anni concentra quotidianamente la propria pratica sull’eliminazione di ogni traccia di bianco da fogli di carta formato A4, attraverso un gesto inesauribile che li ricopre di inchiostro di penna a sfera. Inselvini utilizza almeno 10 chilometri di inchiostro per completare un singolo foglio A4, che diventano 30 chilometri nella serie Apoteosi.

Questa cancellazione, per strati successivi, dà origine a una nuova uniformità iridescente e oleosa, blu o nera. Tuttavia, da queste pagine simili a copie non emerge alcuna trascrizione fedele. Questa scrittura trascendente, ripetuta fino a rendere indistinguibili i tratti della penna, è quasi una preghiera, un canto liturgico che rivela un nuovo rapporto con il tempo e con il mondo.

Nell’atto di cancellare il bianco, il tempo si espande, si crea, diventa la materia stessa dell’opera. Tuttavia, è nella composizione finale su pannello che il gesto simile a un mantra si manifesta nella sua interezza: i fogli vengono scelti e accostati per creare una nuova alchimia, capace di aprirsi a una continuità infinita oltre lo spazio dell’opera. Inselvini contrappone al sovraccarico di immagini e al rumore visivo un’astrazione silenziosa e lenta: rimuovendo elementi figurativi, forme riconoscibili o segni, lascia spazio a una maggiore consapevolezza del vuoto e del non rappresentato, invitando l’osservatore a un momento di contemplazione e introspezione.

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